sabato 26 settembre 2015

Uno sguardo storico ai dati demografici relativi al territorio comunale


Evoluzione demografica[modifica wikitesto]


Abitanti censiti[33]
La popolazione di Prignano ha conosciuto il proprio apice nel 1951, con 6702 residenti; il dato minimo è riscontrabile nel censimento del 1991 con 3109 residenti. I maggiori incrementi demografici si sono avuti nei decenni 1921-1931 (+18,6%) e 1991-2001 (+14,2%); i maggiori decrementi si sono avuti nel trentennio 1951-19811951-1961 (-22,3%), 1961-1971 (-30,2%), 1971-1981 (-13,5%). Il fattore che ha contribuito a questo trend negativo, che ha caratterizzato tutta l'area montana appenninica, è stato la migrazione preminentemente giovanile verso la pianura, in primis nell'adiacente Distretto della Ceramica sassolese.
Dal censimento del 2001 la popolazione residente a Prignano sta continuando a crescere, tanto che all'ultima rilevazione statistica annuale (riferita al 31 dicembre 2010) il Comune conta 3813 abitanti (+ 252 rispetto al 2001)[34].
Al 1º gennaio 2007 si constatava un sostanziale equilibrio di genere tra gli allora 3647 residenti: 1822 maschi e 1825 femmine[35]. Sempre alla stessa data, l'analisi dell'Indice di vecchiaia[36], che stima sostanzialmente il grado di invecchiamento di una popolazione, veniva calcolato a Prignano al 164%. La fascia degli ultra-sessantenni raggruppava il 25,6% del totale e si contavano ben 42 cittadini ultra-novantenni[37]. Un esame dei residenti per stato civile evidenziava, complessivamente, il 38,9% di celibi/nubili, il 50,7% di coniugati/e, l'1,8% di divorziati/e e l'8,6% di vedovi/e (prevalentemente donne)[38]. Il quadro statistico del comune era completato dal dato sul Reddito dichiarato medio: 19.443 Euro[39][40].
Al 31 dicembre 2010 Prignano contava 269 cittadini stranieri residenti, di cui 44 dell'Unione europea e 225 extra-Unione Europea, con un'incidenza sul totale della popolazione del 7%[41].

Etnie e minoranze straniere[modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti nel comune sono 169. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[42]:
  1. Marocco Marocco: 133
  2. Tunisia Tunisia: 23
  3. Romania Romania: 17
  4. Ghana Ghana: 16
  5. India India: 12

mercoledì 29 aprile 2015

lunedì 27 aprile 2015

La Benedizione dei Veicoli

Usanza ... tradizione ... evento popolare?
Il termine non ha importanza in questo caso poiché quello che conta è la continuità negli anni di questa manifestazione di fede: condurre il proprio veicolo di lavoro o trasporto a un raduno religioso per accogliere una benedizione sacra a protezione di eventuali incidenti.






domenica 12 aprile 2015

Alcune delle maestà del paese

borgata Casa Sartori

in Via IV Gassoli
 sulla strada per  Ceragneto
oltre Casa Arducci

mercoledì 10 settembre 2014

Una vecchia campana

Per quanti anni, per quanti e quali eventi avrà rintoccato per chiamare a raccolta la popolazione di Castelvecchio?

Questa campana è stata fotografata all'interno dell'Oratorio della Madonna Davato e così ci informa
Luca Macchioniquella è la campana che porta la data anno 11.. e non si capisce.è segnalata anche alla sovraintendenza delle belle arti.è scritto sia sul libro di berti,sia sul volume "ALTA VALLE DEL SECCHIA"...non so pero' ora dove sia.

domenica 3 agosto 2014

L'aratura ... prima dell'arrivo delle piogge autunnali


Dopo la stagione del raccolto il terreno deve essere arato per predisporlo a nuove semine. Non è poi tanto lontana l'epoca in cui c'era solo la forza animale e umana per smuovere le zolle affondando e spingendo l'aratro nella terra secca e dura.






mercoledì 16 luglio 2014

Un paese


Ma cos'è un paese se non uno scrigno di strilli bambini, di uomini e donne, giovani e vecchi, di umori gioiosi o dolenti, di storie lontane o vicine nel tempo, di amori spazzati dal vento …
Un paese è una casa di nuova costruzione che deforma un'immagine scolpita nel cuore dal tempo e che nessuno vorrebbe cambiare.
Un paese è quel vecchio rudere simbolo di una storia condivisa da tanti … è un libro aperto per rispolverare antichi ricordi e predisporre un futuro vicino.

Nella memoria di ciascuno di noi, nei più disparati momenti della vita, affiorano spesso ricordi del proprio vissuto o tramandati da altri, ricordi che a volte pesano sull'anima, altri che rallegrano lo spirito alleggerendo la quotidianità, ma anche ricordi futili e comunque ben presenti perchè facenti parte di una certa epoca storica sociale economica in cui eravamo protagonisti distratti e inconsapevoli.
Protagonisti inconsapevoli forse perché si era ancora nell'età dei giochi, o forse perché i primi intensi amori o gli impegni della vita quotidiana ci estraniavano dal mondo circostante di cui captavamo distrattamente pochi sprazzi che però si sarebbero sedimentati in qualche angolo nascosto della nostra memoria.

Ricordi di vita quotidiana, piccoli o grandi fatti nel contesto di una borgata, di un paese; ricordi di chi è uscito dalla guerra salvando la pelle ma non immune dalle ferite che non si rimarginano mai; ricordi legati a divertimenti costruiti con poco ma che suscitano ancora ilarità. Ricordi legati a mestieri di scarsa resa economica ma preziosi per il vivere quotidiano e ricchi di creatività e partecipazione.